fbpx

LEGO, UN MATERIALE DESTRUTTURATO

24 Novembre 2018 by in category Lego with 0 and 2

Lego, un materiale destrutturato

L’utilizzo più normale eppure “strano” ai giorni nostri

laboratorio lego jesi

Accade sempre più spesso con il passare del tempo, che un po’ in tutti i campi ci sia una predilezione per ciò che è biologico, per i materiali riciclati, per le leghe ecologiche, per vetro e legno.
La plastica è ormai sorpassata, se non addirittura additata come pericolosa o dannosa. Non però quella dei mattoncini Lego.

Nel 1932, quando Ole Kirk fondò la sua fabbrica di giocattoli, la chiamò LEGO, contrazione della frase leg godt che in danese significa “giocare bene”. Il bene, la qualità, il buon prodotto è qualcosa insito già inizialmente nel nome.

Con l’andar del tempo però i mattoncini sono sempre più stati venduti in set che servono a costruire un personaggio, un mezzo di trasporto, una città attraverso delle istruzioni che ricordano molto quelle per montare i mobili Ikea: certamente divertenti e stimolanti a livello di manualità fine, ma poco allettanti se vogliamo che il bimbo sviluppi ingegno, fantasia e capacità di progettazione.

Quando propongo il LEGOLab i bimbi si trovano di fronte una grande quantità di mattoncini proposti come materiale destrutturato, appartenenti alle più disparate annate, ai set più diversi e a chissà quanti proprietari, ma sempre e comunque adattabili gli uni agli altri. Si stabiliscono di volta in volta temi e obbiettivi diversi, i bimbi lavorano singolarmente, in piccoli gruppi o tutti insieme per raggiungere un obbiettivo finale,  guidati entro dei binari.

Ed è in questo modo che la loro fantasia, il loro ingegno, supera di centinaia di volte tutto quello che nelle istruzioni potrebbero mai trovare!

Dr. Marco Trillini – LEGOLab

Condividi quest’articolo con i tuoi contatti:

Facebook
Twitter
YOUTUBE
LINKEDIN
Instagram